Al mondo d'oggi capita molto spesso che vengano tirati su servizi per la comunità, come capita anche spesso che questi servizi, anche attivati su dispositivi piccoli quali raspberry ed altro, vengano attivati per test e poi lasciati per cosi dire in "produzione" facendoli usare e promuovendoli.

Fin qui nulla di male, anzi...

Se però questi servizi vengono poi utilizzati da decine, centinaia o migliaia di utenti, quando si verifica un qualsiasi problema è sempre meglio avvisare tramite i canali social del problema.

Questo non accade mai o di rado, perchè manca proprio la "professionalità" di offrire un servizio, oppure si pensa in modo innocente che trattandosi di un servizio gratuito non si debba avvisare gli utenti per eventuali blackout ecc. Niente di più sbagliato!

Bisogna sempre ricordarsi, al netto delle donazioni che si ricevono (se se ne chiedono) che chi dona lo fa perchè crede nel servizio e chiede (proprio con quella donazione) stabilità per il servizio.

Allora perchè la maggior parte di coloro che gestiscono progetti non è tempestiva nell'avvisare di un determinato problema? E perchè, pur avendo un sistema di monitoring (eventuale) non ci si prende la briga di comunicare un disservizio sui propri social?

Finchè non cambieremo mentalità si corre il rischio che tali servizi vengano visti dall'esterno come il passatempo di uno o dell'altro "dilettante" che poi cerca di puntare a farsi anche promuovere, correndo il rischio che eventuali partner possano anche essere danneggiati per i continui disservizi dovuti alla sua applicazione.

E' questo quello che vogliamo? Vi lascio riflettere con questa domanda.

Da sistemista, appassionato di informatica, o anche dal punto di vista di creazione di progetti vedo gli stessi in un solo modo: una maratona infinita e vi spiego il perchè.

Un qualsiasi progetto ha bisogno di evolversi anche solo per la compatibilità del linguaggio usato con i nuovi sistemi che dovranno continuare a "digerirlo" e farlo funzionare nel miglior modo possibile. Un progetto, quindi, non può solo essere creato e dichiarato al mondo, ma merita una costante modifica nel tempo e quindi un riadattamento.

Per questo mi viene in mente il paragone con una maratona infinita, dove non si corre ma si procedere per gradi, per non accusare la stanchezza a lungo termine. Ovvio però che portare avanti un qualsiasi progetto, anche di una applicazione che all'apparenza potrebbe essere "stupida", richiede sforzi, impegno e nuova linfa per non affaticare i neuroni del nostro cervello, per cui, come in ogni maratona ci sono molti runner che percorrono le tappe nella speranza di giungere al traguardo, cosi per ogni milestone di un qualsiasi progetto si ha la necessità anche fisiologica di farsi assistere da forze sempre fresche o che possono, ed aggiungo, debbono portare anche punti di vista differenti sul mantenimento, sull'evoluzione e modifiche varie. Un progetto che nasce e prosegue con una sola risorsa (persona) non potrà mai fare più strada di uno in cui ci sono altre persone pronte, nel loro tempo libero, a darti una mano.

Mi è capitato per Ufficio Zero Linux OS ma lo stesso accade in Boost Media APS, dove ogni volontario/socio può proporre eventuali punti di vista differenti anche solo per svegliare in noi nuove idee, quelle che sono alla base di qualsiasi applicazione.

Una alternativa potrebbe essere quella, se si è in tanti, di dividersi in micro compartimenti, ciascuno con i suoi compiti, ma questa scelta implica che ogni risorsa (volontario/socio) sia consapevole che si può progredire anche solo facendo un minimo ma in modo costante nel tempo.

Questo il mio pensiero sul quale potete essere o meno favorevoli, ma la mia visione è questa.