Da sistemista, appassionato di informatica, o anche dal punto di vista di creazione di progetti vedo gli stessi in un solo modo: una maratona infinita e vi spiego il perchè.
Un qualsiasi progetto ha bisogno di evolversi anche solo per la compatibilità del linguaggio usato con i nuovi sistemi che dovranno continuare a "digerirlo" e farlo funzionare nel miglior modo possibile. Un progetto, quindi, non può solo essere creato e dichiarato al mondo, ma merita una costante modifica nel tempo e quindi un riadattamento.
Per questo mi viene in mente il paragone con una maratona infinita, dove non si corre ma si procedere per gradi, per non accusare la stanchezza a lungo termine. Ovvio però che portare avanti un qualsiasi progetto, anche di una applicazione che all'apparenza potrebbe essere "stupida", richiede sforzi, impegno e nuova linfa per non affaticare i neuroni del nostro cervello, per cui, come in ogni maratona ci sono molti runner che percorrono le tappe nella speranza di giungere al traguardo, cosi per ogni milestone di un qualsiasi progetto si ha la necessità anche fisiologica di farsi assistere da forze sempre fresche o che possono, ed aggiungo, debbono portare anche punti di vista differenti sul mantenimento, sull'evoluzione e modifiche varie. Un progetto che nasce e prosegue con una sola risorsa (persona) non potrà mai fare più strada di uno in cui ci sono altre persone pronte, nel loro tempo libero, a darti una mano.
Mi è capitato per Ufficio Zero Linux OS ma lo stesso accade in Boost Media APS, dove ogni volontario/socio può proporre eventuali punti di vista differenti anche solo per svegliare in noi nuove idee, quelle che sono alla base di qualsiasi applicazione.
Una alternativa potrebbe essere quella, se si è in tanti, di dividersi in micro compartimenti, ciascuno con i suoi compiti, ma questa scelta implica che ogni risorsa (volontario/socio) sia consapevole che si può progredire anche solo facendo un minimo ma in modo costante nel tempo.
Questo il mio pensiero sul quale potete essere o meno favorevoli, ma la mia visione è questa.